San Valentino: storie e leggende del santo degli innamorati
Febbraio è senza ombra di dubbio il mese più romantico dell’anno, fama acquisita grazie alla figura di San Valentino, infatti il 14 febbraio si celebra quella che viene definita la “festa degli innamorati”!
In occasione di questa giornata speciale, le coppie festeggiano il loro amore regalandosi cuori, fiori, cioccolatini o una serata romantica.
Ma perché proprio San Valentino è diventato il Santo degli Innamorati? Scopriamo le leggende che ruotano intorno alla figura del Santo degli Innamorati.
San Valentino: il santo che regalava rose agli innamorati
Una delle leggende nate nel corso dei secoli attorno a San Valentino, racconta che il Santo avesse l’abitudine di regalare rose agli innamorati. Si narra infatti che, un giorno San Valentino sentendo due fidanzati litigare al di là del suo giardino di rose, andò loro incontro porgendoli una bellissima rosa rossa.
San Valentino, dopo aver donato la rosa ai due giovani, raccomandò loro di stringere insieme il gambo, stando però attenti a non pungersi.
Questo semplice gesto fece riconciliare i due innamorati, tanto che decisero di sposarsi, chiedendo proprio a San Valentino di benedire il loro matrimonio.
Sabino e Serapia
Ma c’è un’altra bellissima leggenda che racconta le origini della festa degli innamorati: la triste storia di Sabino e Serapia. Si racconta che un centurione di nome Sabino, si innamorò follemente di una ragazza di nome Serapia, cittadina di Terni.
Purtroppo, però, l’amore era ostacolato dalla fede differente dei due innamorati, ma Sabino, per amore della sua Serapia, si fece battezzare proprio dal Vescovo Valentino.
Quando sembrava che nessun ostacolo potesse interporsi tra i due giovani, si scoprì che Serapina era affetta da una forma di tisi avanzatissima.
Sabino, disperato, chiese al Santo di unirli in matrimonio, supplicandolo di non separalo dalla sua amata: San Valentino, alzò le mani, e mentre li univa in matrimonio, avvolse i due innamorati in un sonno profondo per l’eternità.